Agile save the Queen

Recentemente mi sono imbattuto nell’ennesimo articolo introduttivo al mondo Agile dal titolo “Agile – What it is, why it works and how to do it

E’ fatto bene, riesce brevemente a riassumere alcuni tra i principali concetti e terminologie utilizzate.

Si parla di Scrum master, di team, di bad smell, di Continuous Integration, di feedback continuo e veloce, di user stories. Si parla delle tanto bistrattate retrospettive.

E fin qua non ci sarebbe motivo per dedicargli un post.

C’è un ma. Se non fosse per la parte iniziale dell’url che l’ha pubblicato: www.gov.uk

Si, il Governo del Regno Unito ha definito una “strategia digitale” per rendere i servizi transazionali della pubblica amministrazione “Digital by default”. L’obiettivo è riassunto in questa frase:

ensure that government produces services so good that people prefer to use them [in a digital form]

Per raggiungere questo obiettivo il Governo del Regno Unito ha definito uno standard su 26 punti che è necessario rispettare per essere Digital by default.

Alcuni dei requisiti richiesti sono:

  • profonda conoscenza del dominio applicativo
  • performance
  • gestione della privacy
  • security
  • 6 – costruire un prototipo funzionante usando i metodi Agili, iterativi e user-centered
  • 8 – analizzare il prototipo e garantire che il feedback degli utenti venga trasformato in feature per la successiva fase di sviluppo
  • 9 – creare un servizio talmente semplice ed intuitivo che l’utente deve riuscire al primo tentativo, senza aiuto
  • 14 – avere la capacità e gli skills tecnici per aggiornare e migliorare il servizio frequentemente
  • 17 – essere in grado di eseguire dei test end-to-end in un ambiente che replichi quello di produzione, con degli account di test e su tutti i browser e device
  • 19 – dimostrare di aver costruito un servizio che può essere migliorato ogni giorno, garantendo che il feedback degli utenti e i dati di performance siano trasformabili in attività di sviluppo
  • 25 – avere un piano di rollback
Senza il minimo dubbio il Governo ha individuato in Agile e nelle sue implementazioni SCRUM e eXtreme Programming l’insieme dei framework e delle metodologie pratiche per raggiungere tutti questi obiettivi.

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  • La centralità dell’utente fa parte del DNA di una User Story.
  • Il testing in Agile ha un tale valore che viene effettuato ancora prima di scrivere codice (Test Driven Development) e quindi non serve neanche parlarne. Unit testing, User Acceptance Test e end-to-end testing hanno in Agile un valore direi maggiore del codice stesso.
  • I rilasci frequenti sono alla base di un feedback rapido e sono abilitati da strumenti di Continuous Integration.
  • La pianificazione delle release successive si basa sulle Retrospettive e i Demo Meeting che servono per distillare l’esperienza fatta fino ad oggi e per rilanciare il lavoro delle fasi successive.
  • La gestione degli ambienti di sviluppo, di staging e di produzione e il Continuous Deploy/Rollback fanno parte anch’essi della cultura Agile.
Per me da oggi in poi non sarà solo un “God save the Queen”, ma anche un
Agile save the Queen!
PS: l’articolo ” Agile – What it is, why it works and how to do it” è esso stesso un esempio di “miglioramento continuo” che fa parte di Agile. Non è un pesante articolo burocratico, con un certo formato, con il numerino di revisione, con i nomi di revisore, responsabile, accettatore e della nonna, e che probabilmente sarebbe vecchio già in questo momento. E’ una pagina di un CMS facilmente modificabile, è in Beta, e giustamente si presume di aggiornarlo frequentemente lungo il cammino man mano che si imparano nuove cose o si incontrano problemi e limiti.
Riferimenti:
Digital by Default Service Standard – Services so good that people prefer to use them
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